Vai ai contenuti

L'INFINITO ISTANTE

W O R K S

L' I N F I N I T O I S T A N T E

IndietroPlayAvanti

Endless Moment

A photographic project born in the time, analyzing my archive, discovering continuously pictures of great photographers never seem before. When I have took interest in photography, I had the fortune to read Geoff Dyer's book "The Ongoing Moment". the concept that he expressed about the relationships between some themes and objects that come back, every time the same, in pictures framed by different eyes and in different times, without toubt both fascinated and struck me.
Dyer, analyzing and commenting on photography, dialogues with famous and less noted artists (Alfred Stieglitz, Paul Strand, André Kertész, Diane Arbus, Dorothea Lange, Walker Evans, William Eggleston?).
He questions them, he explores their thoughts and investigate their lives. With main idea, those he was not able to meet in person, he dialogues with virtually through their very works and through the very same moments.
My photographic project that I intend to present, not ultimate yet, for infinite possibility rediscover moment already seen and caught by others, confirms the relationship that Dyer points out with authoritativeness in his book. Have had unknowingly a similar look to other photographers of the past I have amazed me certainly, It has not been, for my part, a focused research or the desire to copy famous and less noted photos, bur only rediscover occasionally usual moments, that they seem to confirm the leading line of the Dyer's book. Giving value to his pages who have given so much about my personal growth and to my way of thinking the photography.

------------------------------------------------------------------------------------

L'infinito istante

Un progetto fotografico nato nel tempo, scoprendo continuamente immagini di grandi autori e non solo, mai viste prima. Quando mi sono avvicinato alla fotografia ho avuto la fortuna di leggere il libro "l'infinito istante" di Geoff Dyer e il concetto che egli ha espresso sulle relazioni tra alcuni temi ed oggetti che ritornano, ogni volta gli stessi, in immagini inquadrate da occhi diversi e in tempi diversi, mi ha senza dubbio affascinato e colpito.
Dyer analizzando e commentando la fotografia, dialoga con artisti noti e meno noti (Alfred Stieglitz, Paul Strand, André Kertész, Diane Arbus, Dorothea Lange, Walker Evans, William Eggleston ecc.), li interroga, ne scava i pensieri, ne indaga le vite. Con l'idea guida che chi non ha potuto incontrarsi dal vivo, ha dialogato (e continua a farlo) virtualmente attraverso la propria opera, attraverso gli stessi attimi.
Il progetto che intendo presentare e che non considero ancora ultimato, per l'infinita possibilità di ritrovare momenti già visti e catturati da altri, conferma la relazione che Dyer evidenzia con autorevolezza nel suo libro. L'aver avuto inconsapevolmente uno sguardo simile ad altri fotografi del passato mi ha sicuramente stupito, non c'è stata da parte mia una ricerca mirata o la volontà di "copiare" delle fotografie note o meno, ma solo un ritrovare casualmente attimi comuni e raccoglierli attraverso un confronto, che sembra confermare la linea conduttrice del libro di Dyer, avvalorandone le pagine che tanto hanno restituito alla mia crescita personale e al mio modo d'intendere la fotografia.
Non è un atto di presunzione, ma di amore verso la fotografia, qui il mio "confronto" è con i grandi fotografi del passato, ma queste "scoperte" sono continue e con tutti?in fondo è un riconoscere che in qualche modo siamo e rimaniamo debitori del passato e che la "bellezza dell'attimo" è infinita come la fotografia stessa.

Umberto Verdoliva



Torna ai contenuti | Torna al menu