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rear view mirror - il retrovisore

Street project

Sometimes you feel away from everything that's around you and just at that moment my eyes set far as to follow different paths made of dreams, concerns, commitments ... there is a moment where it all happens .. .

By car, seat belt and start the engine, it was a tough day, but luckily it's over.
The music of the car keeps me company, I do the usual way back home every day, is always busy and full of traffic lights. My mind moves fast, the plans for the weekend events to be observed, the call to make, in the meantime a thing comes out and for some reason now.
I stop, it is red, I look around, the city is moving in a frenzy, are not the only one to be in a hurry, I look towards the mirror, I see a face.
I look at him carefully, his eyes staring into space, perhaps, is reviewing his life, perhaps he is planning something to do ... they cover their face, hands, unconsciously makes gestures uncontrollable ... the light is our little moment of pause, the body, the mind stops and only goes fast unhindered, free, mirror show me this opens a window on a window where a soul is glimpsed, mirror unites me to a stranger, the mirror shows me that I now have a brief moment, I like to have thought that he had grasped a thought.
And 'green, it starts again ...

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Nel gennaio del 1991 Andrew Bush ha studiato l’america guardando le auto, chi le guida e i passeggeri, per raccontare un paese e la propria cultura con un punto di vista originale, il suo progetto Vector Portraits, mi ha senza dubbio colpito anche se, non è stato quel progetto ad ispirarmi. Lo ritengo un punto di vista profondamente diverso confrontandolo con il mio in quanto ho tentato di esplorare soprattutto l’animo della gente di oggi intorno a me, attraverso uno specchio retrovisore, attraverso uno sguardo veloce dato alle mie spalle. Privileggiando il cogliere una sensazione reale e istintiva che un “contenitore” come l’automobile naturalmente ispira e procura nel suo sembrare protetti…un confine sottile tra sguardo pubblico e privato.

A volte ti senti al riparo da tutto quello che c’è intorno a te e proprio in quel momento gli occhi fissano lontano, come per seguire strade diverse fatte di sogni, preoccupazioni, impegni…c’è un attimo dove avviene tutto questo…

Entro in macchina, allaccio la cintura e avvio il motore, è stata una giornata dura, ma fortunatamente è finita.
La musica dell’autoradio mi fa compagnia, faccio la solita strada per tornare a casa ogni giorno, è sempre trafficata e piena di semafori. La mia mente corre veloce, i programmi per il weekend, appuntamenti da rispettare, la telefonata da fare, nel frattempo un ricordo viene a galla e chissà perché ora.
Mi fermo, è rosso, mi guardo intorno, la città si muove con frenesia, non sono il solo ad avere fretta, alzo lo sguardo verso il retrovisore, vedo un volto.
Lo guardo attentamente, ha gli occhi persi nel vuoto, forse sta rivedendo la sua vita, forse sta programmando qualcosa da fare…le mani si coprono il viso, inconsapevolmente fa dei gesti non controllabili…il semaforo è il nostro piccolo momento di pausa, il corpo si ferma e solo la mente va veloce senza trovare ostacoli, libera, il retrovisore mi mostra questo, apre una finestra su di una finestra dove s’intravede un’anima, il retrovisore mi unisce ad uno sconosciuto, il retrovisore mi mostra quello che sono ora io in un breve attimo, mi piace aver pensato di aver colto un pensiero.
E’ verde, si riparte…

Sul progetto:
Questo lavoro corre sul confine tra la vita privata e la vita pubblica, un limite flebile e sottile quando sei in auto.
La vita privata delle persone resa pubblica attraverso un piccolo specchio retrovisore che mostra i loro volti e tutto quello che traspare.
Per me tutto questo è molto interessante, l’auto ferma ad un semaforo permette alle persone di “mettersi in pausa”; di vagare con la mente e lo sguardo per pochi minuti, un pò come se fossimo sul divano di casa nostra in un momento di calma intimità. Questa è la sensazione che ho voluto cogliere…un progetto che va avanti…

Progetto pubblicato su excerpt magazine n.3

Progetto pubblicato e recensito sul blog Espressioni Digitali

Progetto pubblicato su hydeparkphotography


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